Statement

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« Materia ~ Tempo ~ Vulnerabilità: l’Arte che non-Mente » 
Frugo la vita attraverso il corpo della materia e questa stessa carne del mondo attraverso l’arte, cercando di non cadere nel non-senso.
La Materia inanimata s-velata e s-figurata, in un rapporto dinamico interno al processo artistico, si trasforma in strati e incrostazioni di colore attivati e fecondati.
Pratiche alchemiche in una dimensione dell’esperienza in continua evoluzione dove moltiplicare nel nulla il plesso di possibilità sensibili.
Conformazioni, colori, linee, strutture: ancora tracce di verità della vita ma costruzione ora di fragili segni di scelte e cambiamenti di ciò che sta per ri-nascere; destinati comunque ad arrivare in ritardo là dove non sappiamo.
Questa esplorazione sullo spazio dato dal dispositivo, prolungando lo scarto della vita in un movimento di ri-presa, diventa – sotto il segno dell’immanenza – geografia in movimento dell’anima, mappatura che si fa carne concreta delle emozioni e delle relazioni estetiche, nell’azione dell’arte come realizzazione di un altro mondo rispetto al mondo ordinario.