Statement

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Il mio lavoro si concentra sulla materia, ai bordi dell’Informale.
La tela, il legno, il ferro o il plexiglass come supporti da me usati, indietreggiano fino a voler sparire dall’apparenza, fino a permettere al colore sedimentato insieme a materiale diverso, di sostituirne la superficie piana.
Non cerco di avere un’immagine della materia ma proprio la materia tra le mani. Ho bisogno di sentire fisicamente la resistenza tattile che si crea e la tensione del mio gesto, quando cerco di trasformare questa matericità in segno all’interno del mio fare e pensare l’Arte.
Da questo processo di disidentificazione mio e degli oggetti circostanti, la materia s-velata e s-figurata mi aiuta a riaprire un rapporto con la realtà in senso dinamico e fenomenico.